LA NUOVA BANDIERA. SANTONOCITO: «SI CONCLUDE ITER INIZIATO BEN 384 ANNI FA»

MISTERBIANCO (CT), 12 ottobre 2026 - Con la concessione della bandiera, si conclude un iter iniziato ben 384 anni fa, quando Misterbianco già casale della città demaniale di Catania, acquista la propria autonomia amministrativa e diventa un Comune con una propria identità.

Una identità voluta e ricercata sin dal 1640 e maturata solo nel maggio del 1642 sulla spinta di un decreto del Re di Spagna Filippo IV che autorizzava la vendita di terre demaniali.

Uno status che rischiò di andare perduto 27 anni dopo, quando in seguito all’eruzione dell’Etna del marzo 1669 Misterbianco fu completamente sepolto dalla colata che raggiunse anche Catania riversandosi a mare, rischiando di ritornare nell’oblio.

Fu allora la tenacia del signore dell’epoca appartenente alla famiglia Trigona, che aveva acquistato quel territorio per poi potersi fregiare del titolo nobiliare di Duca, che gli venne concesso poi nel 1685 dal Re Carlo II di Spagna, e la voglia e la determinazione dei Misterbianchesi, a fare sì che Misterbianco fosse ricostruita e non venisse cancellata solo dopo pochi anni dall’ottenimento della propria autonomia e identità.

Superato questo ostacolo in appena un anno, a novembre del 1670 fu acquistato il terreno dove oggi sorge Misterbianco, si pensò alla ricostruzione che si concluse alla fine dell’Ottocento con l’acquisto di un ulteriore spezzone del territorio, ridisegnando i confini comunali che il capitano d’Armi Federico Parremuto aveva individuato e tracciato nel 1642.

Per oltre tre secoli, il rinato comune si rafforzò cambiando anche la propria fisionomia economica e urbanistica fino a diventare uno dei comuni più importanti della provincia con 50.000 abitanti residenti e una vasta area commerciale e artigianale riconosciuta su tutto il territorio nazionale.

Nel contempo, il comune si dota nel 1969, con apposito decreto del Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, in occasione del 300° anniversario dell’eruzione che distrusse il comune, del proprio stemma araldico e del Gonfalone che riportano l’effige dell’aquila e lo scudo riproducente l’Etna ed una stella che sono i segni del casato dei Trigona.

Dovettero comunque trascorrere ben 33 anni da quel 1969 prima che il Comune si dotasse del Gonfalone con formato e colori aderente al decreto di concessione.

Ormai quello che fungeva da Gonfalone del Comune di Misterbianco con colorazioni e simboli non conformi era ridotto a brandelli e la Commissione Straordinaria nel 1992 ne commissionò uno conforme alle regole ed ai colori oltre all’araldica concessa.

Questa crescita non solo demografica ma anche economica e culturale che riportò alla luce nel 2016 l’antica Chiesa Madre sepolta dalla lava nell’eruzione del 1669 spinse il Comune a richiedere la concessione del titolo di Città.

Un iter burocratico lunghissimo, tra relazioni e pareri che giunse al termine nel 2023 on la firma del decreto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

In seguito all’acquisizione del titolo di Città, Misterbianco adeguò il proprio Gonfalone sostituendo, nel nuovo Gonfalone, la torre argentata con quella dorata.

Mancava solamente l’ultimo passaggio, la concessione della bandiera, da sempre utilizzata ed individuata nei colori bianco celeste, ma mai riconosciuta ufficialmente, ne concessa con le sue insegne araldiche.

Questo ultimo decreto che concede la bandiera alla Comunità di Misterbianco chiude un cerchio avviato nei secoli scorsi e culminato con il decreto di concessione consegnato dal Prefetto al Sindaco.

Carmelo Santonocito 

Commenti

Post popolari in questo blog

MISTERBIANCO, CALCI E PUGNI A DUE OPERATORI DI POLIZIA LOCALE PER UN DIVIETO DI SOSTA

ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI, IL MISTERBIANCHESE PRIVITERA ELETTO PRESIDENTE

ASP DI CATANIA. CAMPER DELLA PREVENZIONE, ULTIME NOVE TAPPE SUL TERRITORIO