“IL SACRO RITORNO ALL’ESSENZA” CHIUDE CON SUCCESSO, ORA GUARDA AL 2027 E A NUOVI LINGUAGGI ARTISTICI
RIPOSTO/MILO (CT) - Si è conclusa all’insegna dell’affollata partecipazione e soprattutto dell’emozione condivisa ‘Il Sacro ritorno all’Essenza’, evento unico nel suo genere, dedicato all’arte e alla spiritualità di Franco Battiato a cinque anni dalla scomparsa dell’artista. In molti sono arrivati per condividere i percorsi di uno degli artisti più influenti e innovativi del panorama musicale italiano, ma anche sapiente che ha segnato un importante tracciato tra terra e cielo.
Alle pendici dell’Etna, tra i paesaggi suggestivi dell’ospitale Milo, terra di contemplazione e riferimento per la meditazione, e Riposto, città nativa di Battiato, il Centro Studi di Gravità Permanente ha proposto anche quest’anno un percorso approfondito e condiviso tra pubblico e artisti, costruito giorno dopo giorno, che ha attraversato le arti, le tradizioni ed i saperi d'Oriente e d'Occidente.
Approfondimenti sulla spiritualità e sulla meditazione sono stati percorsi con ‘I Modi di Conoscere’, performance esperienziale in quattro parti condotta dal Maestro Ghesce Dorjee Wangchuk, dedicata alla pratica del Buddhismo Tibetano. Il pensiero e l’insegnamento di G.I. Gurdjieff è stato percorso con conferenze, film di Peter Brook sul filosofo e la performance di Giovanni Calcagno e Angela Pardo che ha suonato al pianoforte brani di Gurdjieff-De Hartmann.
Dal pubblico numerose testimonianze di gratitudine per aver preso parte a questa esperienza così importante, emozionante, per l’energia, per l’autenticità dei momenti di profonda connessione con la vita. Ne è nata una comunità di condivisione che guarda già ad un prossimo anno in cui si proseguirà su un’espansione territoriale tra Catania ed altri nuovi luoghi.L’espansione alla letteratura sperimentata quest’anno con l’importante partecipazione di Aldo Nove, Serena Cerè e Davide Pulici, fa immaginare nuovi appuntamenti che comprendano oltre al teatro e alla musica, letteratura, cinema, fumetto, arti visive, arte contemporanea, musica elettronica e musica sacra classica di diverse tradizioni, le storie del mistero e le discipline di confine, la scienza e la conoscenza.
Il 2027 per il Centro Studi di Gravità Permanente prevede un orizzonte plurale in cui le discipline non si sommano soltanto ma si contaminano e si interrogano reciprocamente, perseguendo un dialogo coinvolgente e costruttivo.
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