ACCADEMIA D'ARTE "ETRUSCA", I "VERSI IN VOLO" DI NORMA VISCUSI
CATANIA - Il percorso, la sofferenza, la catarsi e il dialogo continuo con l'animo. Sono la cifra stilistica e umana della raccolta di poesie "Versi in volo" di Norma Viscusi, docente, musicista, scrittrice e saggista dal talento poetico innato. La presentazione del libro si è svolta presso la libreria “Catanialibri” (via Etnea, Catania), in un incontro che ha assunto i toni e l’atmosfera di un circolo letterario.
Hanno preso parte all’evento, ricco di contenuti, emozioni e testimonianze, numerosi ospiti che hanno toccato i punti salienti delle poesie dell’autrice, in un pomeriggio in cui la cultura ha assunto la veste di strumento di identità e coesione.
Le poesie lette e commentate hanno difatti offerto al pubblico presente interessanti spunti di riflessione e introspezione perché hanno unito pensiero ed emozione contribuendo all’arricchimento personale attraverso esperienze emozionali condivise.
A fare gli onori di casa è stata Carmen Arena, presidente dell’Accademia d'Arte "Etrusca", che ha aperto i lavori introducendo l’autrice, e Angelo Battiato, presidente di Sicilia Antica sez. Misterbianco, che con pensieri e parole sul libro ne ha approfondito le sfumature poetiche.
L’incontro letterario, coordinato dall'avvocato Puccio La Rosa, ha visto gli interventi dei relatori Santina Caffo, avvocato e vice comandante della Polizia locale di Misterbianco; Carmen Failla direttrice d'orchestra; Gioconda Carlino, già assistente agli organi consiliari presso la segreteria del Comune di Catania
In Versi in volo l’autrice narra il suo percorso, la sua catarsi e il suo dialogo continuo col suo animo che attraversa le variegate emozioni umane come la sofferenza di chi anela a vivere con consapevolezza e pienezza.
«Chi legge la poesia di Norma Viscusi, che si rivela un mezzo espressivo, forte, potente e autentico - ha chiarito l’avvocato Santina Caffo - si trova davanti a una sorta di “cupio dissolvi” e ritrova nei suoi versi quello che fiumi di parole non sanno descrivere. Trova lo specchio dei suoi dubbi, delle sue paure, della sua tristezza che rasenta a momenti un sofferto pessimismo, superato infine dalla continua ricerca di risposte, per comprendere il mistero dell'esistenza».
Il maestro Carmen Failla ha tracciato i collegamenti tra le poesie di Norma «che narra il suo viaggio dell’anima, attraverso un percorso difficile che inizia con una crisi esistenziale che passa dall’analisi del fallimento, al rimpianto del tempo sprecato con l’amara consapevolezza di non aver mai saputo cogliere il “fiore” personale, per un eccesso di idealizzazione per poi giungere alla catarsi e alla riconquista di sé».
Il professore Francesco Tosto, docente di Letteratura e Cristianesimo presso l’ISSR San Luca di Palermo, presente all’evento, ha accostato la poesia dell’autrice al “porto sepolto” di Ungaretti.
Unanime il giudizio dei relatori sulla capacità della poesia di Versi in Volo di penetrare l’animo umano suscitando emozioni, evocando ora lacrime ora sorrisi, in un’altalena di dolore e speranza, di caduta e di risalita.



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