RACCOLTA DIFFERENZIATA PLASTICA, IL 19 NOVEMBRE TAVOLO TECNICO A PALERMO
Si terrà mercoledì 19 novembre, a Palermo, un tavolo tecnico a cura della Regione Siciliana che coinvolgerà gli attori della filiera plastica in Sicilia, con l’obiettivo di scongiurare il ripetersi della sospensione della raccolta della plastica. L'annuncio lo ha dato Marco Corsaro, sindaco di Misterbianco, che ne aveva fatto richiesta, in seguito al blocco nazionale sui ritiri da parte dei Consorzi di Filiera Corepla e Coripet.
La sospensione del ritiro è avvenuta solo per una giornata, ma ha coinvolto tanti Comuni, da un punto all'altro della Sicilia: da Misterbianco a Siracusa fino a Marsala. Dappertutto piazzali di stoccaggio e selezione stracarichi e ai limiti previsti.
Del problema sono stati investiti l’Assessorato regionale dell’Energia e l’Anci Sicilia. La situazione si è normalizzata, anche se solo temporaneamente, nell’ambito della progressiva riattivazione degli impianti adibiti alla ricezione dei materiali, ed è stato possibile riprendere la raccolta porta-a-porta. Il problema però avrebbe una portata nazionale e una storia che parte da lontano. Come mai?
A mettere a rischio la gestione dei rifiuti e la raccolta differenziata in Italia, con la sospensione degli impianti, è stata l'industria del riciclo della plastica. Lo spiega l'Assorimap, l’associazione nazionale riciclatori e rigeneratori di materie plastiche che rappresenta il 90% della filiera, per bocca del suo presidente Walter Regis: «Viste le mancate misure urgenti per salvare il comparto, l’industria privata del riciclo, dopo anni di sopravvivenza, si arrende: da oggi fermiamo gli impianti. Lo facciamo con senso di responsabilità, consapevoli delle ripercussioni sull’intero Paese, ma continuare a produrre con perdite insostenibili, è ormai impossibile».
Dito puntato contro i ministeri dell'Ambiente e del Made In Italy, Secondo Assorimap, gli incontri - prima al ministero dell’Ambiente l’8 ottobre scorso e poi a quello del Made in Italy il 23 ottobre - non sono serviti ad attivare gli interventi necessari per salvare il comparto.
Le soluzioni proposte da Assorimap per superare la crisi vanno dalla richiesta di anticipo al 2027
dell’obbligatorietà del contenuto di plastica riciclata negli imballaggi al riconoscimento dei crediti di carbonio per chi produce materia
prima seconda, dall’estensione dei certificati bianchi, ai maggiori controlli sulla tracciabilità delle importazioni fino ad arrivare
a sanzioni efficaci.
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