ACCADEMIA D'ARTE "ETRUSCA", L'AMORE PER LA PROPRIA TERRA NELL'ULTIMO LIBRO DI SAVATORE NARCISO
CATANIA - Un vero e proprio circolo letterario si è riunito a Catania, presso la libreria Catanialibri di via Etnea, per presentare l'ultimo libro di Salvatore Narciso "Amare la propria Terra". Illustri ospiti si sono ritrovati a parlare e a sviscerare l'ultima fatica letteraria del Cav. Salvo Narciso.
Carmen Arena, presidente de L'Accademia d'Arte Etrusca, ancora una volta si conferma un'anfitriona di alto livello alla pari dei relatori. Dopo i suoi saluti si sono susseguite le recensioni del salotto letterario.
Ha preso la parola Annamaria Di Falco, dirigente scolastico dell'Istituto Valdisavoia Catania, che ha sottolineato che «non bisogna mai smettere di progettare, di sognare a qualunque età proprio come l'autore»; a seguire il commissario capo Santina Caffo, vice comandante della Polizia Locale di Misterbianco; Elena Granata, dirigente del Comune di Catania; Giovanni Magrì, dell'Avvocatura Militare; Ernesto Calogero, coordinatore dell'ARS - Centro Formazione Professionali.
Sono state lette e accuratamente commentate parti del libro da parte del docente Angelo Battiato. Presente all'incontro anche Alessandro Belvedere, medico chirurgo, che ha offerto parecchi spunti alla narrazione nel libro presentato.
Il M° Vera Pulvirenti ha curato la presentazione dell'evento e ha accompagnato al piano la soprano Rosanna Leonti.
"Essere catanese o siciliano significa essere figli di un patrimonio incommensurabile di storia e di vita".
Il generale dei Carabinieri Ettore Mastrojeni, accompagnato da una rappresentanza dell'ANC sezione di Catania, nel suo intervento ha delineato un quadro puntuale e preciso del Cav. Narciso che «ha attraversato due secoli, ha vissuto due guerre e ha vissuto una vita piena e impegnata, nell'arma e nelle altre sue molteplici attività, compresa quella di scrittore».
Per il commissario capo Caffo, «il fil rouge dell’ultima fatica letteraria di Salvatore Narciso è proprio questo e continua dicendo che Narciso utilizza la parola per compiere una difesa in punta di fioretto della Sicilia, attraverso una narrazione molto sottile, delicata e allo stesso tempo complessa con la quale racconta al lettore le storie che ha davvero vissuto, compiendo una dichiarazione d’amore per la propria Terra contro i pregiudizi di chi non la conosce. Aggiunge ancora che si tratta di un libro che ancora una volta rimanda ad una sfera privata e ad una collettiva, a una memoria intima dell’autore che narra alcune sue vicende personali che ne hanno segnato la vita, e a dei riferimenti storici che magnificano questa terra».L'evento si è concluso con i saluti di Anna Rita Mattaliano, direttore sanitario del P.O. San Marco di Catania, e con il firma-copie dei libri.
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